ragazza bruna che guarda in avantiQuando le persone iniziano le lezioni del Metodo Feldenkrais sono spesso titubanti, non sanno cosa aspettarsi. Agli insegnanti è spesso domandato se l’ esercizio si sta facendo in modo giusto o sbagliato. Chi viene a lezione ha spesso tante e confuse aspettative. Vuole stare bene come quando aveva 20 anni.

Tutti sappiamo cosa vuol dire invecchiare e non riuscire più a fare quello che prima si faceva con semplicità. Il bello nel Feldenkrais è che qui comincia l’aspetto magico.

La mente è piena di giudizi – “devo fare giusto, sto sbagliando, devo fare bene”- anche quando nel Feldenkrais, basterebbe abbandonarsi alla voce dell’insegnante. Ci sono sempre delle aspettative da soddisfare.

Un importante insegnamento del Feldenkrais è che puoi imparare a liberarti dal giudizio. Si impara a sopire certe voci sgradevoli che sorgono dall’ansia e ci si connette con quello che si è realmente.

Il primo step è lasciarsi andare, seguire la voce dell’insegnante o il suo tocco, senza pensare ad altro, senza aspettarsi nulla. Questo è un passo molto importante, essenziale per lo sviluppo e il miglioramento. Se ci si irrigidisce, impaurito dalla possibilità di sbagliare e si va oltre. Nel quotidiano potremmo parlare di rimanere nel momento presente. Un concetto della meditazione, veramente utile a chiunque. Significa essere semplicemente concentrato su quello che fai, non spostando l’attenzione a cosa si vuole raggiungere ma al piacere di quello che si fa. Se ci si lasciano andare questi per-giudizi, ci si connette con le proprie sensazioni. Impari ad ascoltarti, ti accorgi cosa ti fa stare bene perché lo percepisci nel tuo corpo. Non esiste più il giusto e lo sbagliato. Inizi un percorso che ti fa evolvere, entri in un processo in cui sei vigile, attento e la mente libera. Puoi osservare e portare attenzione. In questa fase impari a descrivere a te stesso ciò che senti. Oggettivizzi sensazioni confuse che diventano chiare. Nella vita di tutti i giorni, questo è il momento in cui lasci spazio alla tua voce interiore, ai tuoi reali desideri e bisogni. Spesso dopo una meditazione è facile far emergere la parte più vera di te.

Esplorando sensazioni e modalità differenti, impari a scegliere. L’intuizione è immediata, vai naturalmente verso ciò che è più pulito, lineare. I gesti diventano organizzati, semplici. Hai imparato attraverso l’osservazione e la curiosità. Il movimento più fluido è frutto della percezione e non di una serie meccanica di esercizi, da ripetere in modo ottuso. Il cambiamento ottenuto attraverso la percezione è potente. Si è “incarnato”. Puoi scegliere come agire, perché hai imparato a interrogarti, a porti domande. È cambiato il tuo modo di muoverti e di pensare. Non ti senti in un vicolo cieco ma scegli.