cubo rubikIl Metodo Feldenkrais è una ginnastica per il cervello?

Devo dire che a questa domanda non so bene cosa rispondere. Sicuramente non è una ginnastica! Non si allenano i muscoli, ma la capacità di scovare nuove strategie di movimento per acquisire movimenti più organizzati, più efficienti.

La percezione delle variazioni

Alcune persone quando provano il Metodo Feldenkrais dicono che è difficile perché bisogna pensare. Io direi che più che pensare bisogna osservare. Se si presta attenzione si scoprono un sacco di cose.

Avete presente le vignette in cui bisogna trovare gli errori?

Nel Feldenkrais funziona più o meno così. Si cercano le sensazioni che differenti variazioni di movimento fanno emergere. Attraverso la percezione delle variazioni si può scegliere, cosa è meglio per noi. Alle volte abbandoniamo completamente uno schema motorio che non ci fa bene, altre volte non siamo in grado lasciarlo andare perché non ci sentiamo sicuri dell’alternativa ma abbiamo comunque innescato un processo di sviluppo mentale e motorio.

Modificare il modo in cui ci si muove attraverso le lezioni Feldenkrais significa iniziare ad avere un approccio diverso anche rispetto ad altri campi della vita. Se impariamo a sentire cosa ci piace e cosa no, se impariamo a differenziare tra una opzione e l’altra e sapere quello che va bene per noi durante le lezioni, possiamo farlo anche nella vita di tutti i giorni.

Il piacere

Un esempio chiaro della percezione delle variazioni e di come conduco le mie lezioni è quello del piacere. Questo è uno dei tempi centrali del Metodo Feldenkrais. Non c’è apprendimento senza piacere. Per questo motivo le lezioni tendono a far entrare nell’ascolto di sé le persone attraverso movimenti piacevoli.

Il punto focale è che la ricerca del piacere è responsabilità degli allievi. Sono le persone che imparano a cercare la loro strategia per un movimento senza sforzo. L’insegnante le accompagna e le indirizza ma non potrà mai sostituirsi al loro sistema nervoso!

La resilienza

Il mio obiettivo è infatti che le persone acquistino la capacità di stare bene fuori dall’ora settimanale di lezione, durante la vita di tutti i giorni. Solo imparando a chiedersi “Come sto, cosa sento?” “Mi va veramente bene quello che sta accadendo?” si acquista resilienza, ovvero la capacità di far fronte alle difficoltà che incontriamo.

Nel Metodo Felenkrais questa sperimentazione passa attraverso il movimento in modo naturale, senza accorgersi.

L’unione di mente e corpo

I frutti di questo lavoro sono concentrazione, presenza e ascolto di sé. Concetti legati a pratiche meditative.Il Metodo Feldenkrais è spesso stato definito una meditazioni in movimento.

Come fate a sapere che state provando una sensazione? Attraverso il corpo. Il vostro sistema nervoso non proverebbe nulla se non ci fossero i muscoli.

Il sistema nervoso è il centro di un complesso sistema formato da scheletro, muscoli e visceri, completamente influenzato dall’esterno: dallo spazio, dalla gravità, dalla società.

Tutti questi elementi influenzano l’immagine che un essere umano ha di sé. Noi percepiamo il mondo attraverso i nostri sensi e modificando quello che sentiamo creiamo una  diversa immagine del modo. Così funziona il Metodo Feldenkrais.