foglia in controlucePer chi corre con regolarità ma non per moltissimo tempo, interrompere gli allenamenti può essere problematico e riuscire a riprendere la routine sportiva non risulta facile. Vi racconto la mia esperienza personale, so come possa essere difficile ricominciare e di quali strategie ho adottato.

A metà novembre mi sono ammalata e fino a fine gennaio non mi sono del tutto ripresa. Quasi due mesi in cui mi sono sentita febbricitante, spossata, con i raffreddore e la tosse. La corsa è saltata abbastanza in fretta, anche perché nel frattempo le mie scarpe si erano completamente disfatte e non avevo il tempo di andare a comprarne di nuove. Purtroppo le mie articolazioni soffrono immediatamente se la pianta della scarpa ha ceduto. Dunque una serie di cause concatenate mi ha tenuto ferma.

Riprendere da un lato è una necessità fisica, il corpo lo richiede, ma dall’altro lato riprogrammare il flusso delle attività non è semplice, per non parlare che si è meno allenati e le performance calano.

Questo è un problema di cui poco si parla ma che è rilevante. Vedere ridurre le proprie prestazioni è sicuramente demotivante, soprattutto in uno sport come la corsa che richiede costante impegno.

La voce interiore un poco malevola, che ci riprende sui nostri modesti risultati, è sicuramente la parte più difficile da affrontare, ci fa sentire indifesi e vulnerabili. Tutti provano l’amarezza di quei pensieri giudicanti che portano a un’autocritica senza appello. Non fatevi sopraffare, lasciate che diventi solo un rumore di sottofondo.

Ritornare in forma si programma, come quasi tutte le cose della vita. Quindi il modo migliore è cominciare con deli appuntamenti fissi e una tabella di corsa. Non datevi come obiettivi iniziali quelli che avevate prima di interrompere, ma riduceteli del 30%, se scoprite poi che potete fare di meglio, fantastico! Non abbiate dunque grandi pretese iniziali.

Anche nel Metodo Feldenkrais si affronta la frustrazione di non essere in grado di fare qualcosa. La si affronta in modo che io definisco da “duri”, perché è molto difficile. Quello che si fa è semplicemente di non sforzarsi ma di ascoltarsi fin dove si può arrivare con facilità. In un mondo che ci chiede in continuazione di fare il contrario, rispettare i propri tempi è arduo. Eppure è il segreto per riuscire.

Alcune strategie possono essere quelle di darsi un appuntamento per correre con amici o gruppi cittadini, oppure prepararsi una lista musicale divertente ed energizzante da ascoltare.

Io ho ricominciato a correre dopo l’allenamento boxe, appuntamento fisso con un paio di amiche. Alla fine dell’ora, cambio maglietta e parto.

Voi che strategie avete? Raccontateci!

Per chi corre con regolarità ma non per moltissimo tempo, interrompere gli allenamenti può essere problematico e riuscire a riprendere la routine sportiva non risulta facile. Vi racconto la mia esperienza personale, so come possa essere difficile ricominciare e di quali strategie ho adottato.

A metà novembre mi sono ammalata e fino a fine gennaio non mi sono del tutto ripresa. Quasi due mesi in cui mi sono sentita febbricitante, spossata, con i raffreddore e la tosse. La corsa è saltata abbastanza in fretta, anche perché nel frattempo le mie scarpe si erano completamente disfatte e non avevo il tempo di andare a comprarne di nuove. Purtroppo le mie articolazioni soffrono immediatamente se la pianta della scarpa ha ceduto. Dunque una serie di cause concatenate mi ha tenuto ferma.

Riprendere da un lato è una necessità fisica, il corpo lo richiede, ma dall’altro lato riprogrammare il flusso delle attività non è semplice, per non parlare che si è meno allenati e le performance calano.

Questo è un problema di cui poco si parla ma che è rilevante. Vedere ridurre le proprie prestazioni è sicuramente demotivante, soprattutto in uno sport come la corsa che richiede costante impegno.

La voce interiore un poco malevola, che ci riprende sui nostri modesti risultati, è sicuramente la parte più difficile da affrontare, ci fa sentire indifesi e vulnerabili. Tutti provano l’amarezza di quei pensieri giudicanti che portano a un’autocritica senza appello. L’importante è sapere reagire e non farsi sopraffare, lasciare che diventi solo un rumore di sottofondo.

Ritornare in forma si programma, come quasi tutte le cose della vita. Quindi il modo migliore è cominciare con deli appuntamenti fissi e una tabella di corsa. Non datevi come obiettivi iniziali quelli che avevate prima di interrompere, ma riduceteli del 30%, se scoprite poi che potete fare di meglio, fantastico! Non abbiate dunque grandi pretese iniziali.

Anche nel Metodo Feldenkrais si affronta la frustrazione di non essere in grado di fare qualcosa. La si affronta in modo che io definisco da “duri”, perché è molto difficile. Quello che si fa è semplicemente di non sforzarsi ma di ascoltarsi fin dove si può arrivare con facilità. In un mondo che ci chiede in continuazione di fare il contrario, rispettare i propri tempi è arduo. Eppure è il segreto per riuscire.

Alcune strategie possono essere quelle di darsi un appuntamento per correre con amici o gruppi cittadini, oppure prepararsi una lista musicale divertente ed energizzante da ascoltare.

Io ho ricominciato a correre dopo l’allenamento boxe, appuntamento fisso con un paio di amiche. Alla fine dell’ora, cambio maglietta e parto.

Voi che strategie avete? Raccontateci!

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