Gruppo di ragazzi che parlano tra loroSviluppare una maggiore consapevolezza, intesa come presenza e capacità di vivere il momento presente è uno dei bellissimi risultati che si acquisiscono con l’andare del tempo seguendo le lezioni del Metodo Feldenkrais. Potrei dire che è una naturale conseguenza, poiché si impara a percepire quello che avviene durante il movimento, sia a livello corporeo, sia emotivo. 

La neutralità

Osservare ciò che accade in noi significa affidarsi alle sensazioni, con curiosità e libertà. Lasciando andare ogni commento, si entra in un terreno neutro, libero da ogni giudizio. Il processo è sicuro e tutelato, perché l’insegnante non abbandona mai i propri allievi ed è lì per sostenerli.

Stare nella neutralità significa riconoscersi, incontrare la parte più intima di sé. Ci si guarda senza interferenze esterne, senza i filtri del giusto e dello sbagliato.

Nel Metodo Feldenkrais entrare in uno stato di presenza di sé neutrale è importante per la buona riuscita della lezione.

In questo stato si apprende, perché si tratta se stessi con rispetto amorevole e non si entra in competizione con una presunta idea di correttezza.

I movimenti diventano più organizzati perché si intuisce somaticamente la connessione tra le varie parti del proprio corpo. Si rispetta la sequenza delle singole parti dell’azione e non ci si fa sopraffare dalla fretta. Un movimento ben organizzato infatti può essere velocissimo ma molto preciso.

Inoltre se si ha fatto esperienza di uno stato mentale presente e neutro, si è consapevoli che lo si può sviluppare e farlo diventare mano a mano una pratica quotidiana .