campagnaGli allievi delle nostre lezioni non sanno mai in anticipo cosa faranno. Non si vuole spostare la loro attenzione dal momento presente a un eventuale futuro obiettivo raggiunto. Non si creano aspettative ma si impara a osservare e stare in quello che accade istante dopo istante. Questa osservazione è tutta in movimento e molto attiva, a differenza di tante altre pratiche di consapevolezza. Si allena senza accorgersi la presenza e la prontezza di spirito.

In questo modo si lascia andare la fretta di raggiungere qualche cosa e ci si concentra su quello che accade. Un passo per volta si acquista padronanza del gesto che diventa ben organizzato, cioè reversibile: si può interrompere proseguire, tornare indietro in ogni punto del percorso.

Stare nel gioco, nella sperimentazione con un atteggiamento curioso e affidandosi alle proprie sensazioni porta poi a compiere gesti ampi, fluidi senza alcuno sforzo. Le potenti sensazioni che si sentono alla fine o le sorprendenti performance che si raggiungono sono semplicemente il frutto

dell’attenzione che si è posta in ogni istante durante la lezione. Sarebbe molto diverso se si facesse mera ginnastica. Sarebbe solo esercizio senza consapevolezza.

Io dico sempre che le nostre lezioni sono come dei viaggi che attraversano fantastici paesaggi. Tu ammiri il panorama e sai che ti aspetterà una bellissima meta, ma non te ne curi perché sei già appagato da quello che vedi nell’immediato. Ecco è con questo spirito che le lezioni mi hanno insegnato a rivolgermi alla vita.

Cose che ho imparato dal Feldenkrais che possono esserti utili #1

Cose che ho imparato dal Feldenkrais che possono esserti utili #2