bimbo con una mappaSi può dire che il Feldenkrais è un’avventura ed è un sogno riservato ai giovani.

Le lezioni sono un tuffo nell’ignoto, in qualcosa di noi che ci sorprende che ci stupisce. Inoltre non sai mai dove andranno a parare, ti puoi ritrovare a testa in giù o a rotolarti senza neppure capire come ci sei arrivato, si gioca e si esplorano territori nuovi.

Pensare al proprio corpo come a un territorio inesplrato, sembra assurdo, ma è proprio la sensazione di chi comincia. Si apre la porta della percezione di sè e si entra in un mondo senza confini, in cui affiorano sensazioni, immagini, il movimento diventa colore, sapore, ritmo.

La magia delle sensazioni che si provano, fanno sembrare le lezioni come un sogno. Il tempo si ferma e si entra in uno stato di profonda quiete. Più si entra in contatto con noi stessi, più si vive in un mondo sospeso, si è semplicemente concentrati sul processo e sull’attimo presente.

I bambini guardano quello che li circonda con passione, gioia e curiosità. Solo chi ha voglia di conoscere, scoprire e sperimentarsi avrà le porte aperte di un mondo vitale, in cui i sensi sono i protagonisti. Non importa che l’età anagrafica sia 5 o 80 anni.

Alice nel Paese delle Meraviglie cadeva giù in una profondissima tana, qui invece si entra in punta di piedi e piano piano si fa luce.

Un’idea

Imparare a portare l’attenzione a quello che sentiamo e non lasciarlo in sottofondo è il piccolo grande segreto che ho imparato grazie Metodo Feldenkrais. Ascoltarsi cambia la percezione del mondo circostante. Possiamo sentirci più forti, più alti, più sicuri, più sereni o con più energia.

Nella vita di tutti i giorni puoi cominciare semplicemente a chiederti “Come sto in questo momento?” Sono comodo o sto trattenendo il respiro. Inizia quando è facile chiederti come va e poi fallo spesso, per farlo diventare un’abitudine. Se hai un’agenda potresti scrivere Oggi mi è piaciuto questo o non mi è piaciuto quello. Non è Feldenkrais ma solo attenzione a sé. Già qualcosa!