Gruppo di ragazzi che parlano tra loroDurante le lezioni del Metodo Feldenkrais accompagno le persone ad ascoltarsi, a compiere movimenti che alle volte risultano strani, inusuali o che via via diventano sempre più complessi. Le persone possono sentirsi di fronte a delle sfide, si accorgono che un movimento all’apparenza semplice non lo è affatto e provano fatica e si sforzano.

Lo scopo del mio lavoro è un’ottimale organizzazione scheletrica che permetta di gestire al meglio equilibrio, stabilità, propulsione e forza. Non posso sostituirmi al sistema nervoso di ogni mio allievo ma posso aiutarlo ad affinare i sensi e la percezione dello spazio introno a sé. In altre parole conduco le persone a diventare più consapevoli di come si muovono e a delineare meglio la propria auto-immagine.

Si impara a sentire ciò che fa bene e a rifiutare resistenza, blocchi, tensioni di cui non ci si accorgeva neppure.

Questa scelta avviene alle volte naturalmente, senza neppure un’esitazione perché si è confrontato diverse opzioni di movimento e si è deciso di abbracciare il modo più semplice e organizzato di compiere un gesto.

Si diventa dunque responsabili dei propri movimenti perché si impara a scegliere attraverso la comparazione.Per questo motivo, si sperimentano diverse modalità di fare la stessa cosa. Si offre al proprio sistema nervoso il mteriale per andare verso una organizzazione motoria più efficiente.