Ragazza che mosra i muscoli

La mia amica Maddalena con cui vado agli allenamenti

Da poco più di un mese ho iniziato un corso di box.

Vado al Centro Box della mia città e mi alleno due o tre volte la settimana.
Per un’insegnante del Metodo Feldenkrais entrare in un luogo dove ti dicono che “Bisogna cercare la sofferenza” o “Fa bene il dolore” è veramente uscire fuori dalle proprie abitudini!
Effettivamente dopo la prima lezione ho passato due giorni immobile da quanto ero indolenzita. (Adesso va molto meglio!)

In ogni caso è sempre bene mettersi alla prova e uscire dalla comfort zone.

Nell’ultima settimana è successo una cosa molto singolare, sto percependo il mio fisico in modo completamente diverso. Io non ho mai avuto muscoli molto sviluppati, sopratutto quelli della parte superiore del torace, insomma sono stata sempre una mozzarellina, ma ultimamente ci sono delle novità.
Io ho un corpo ben proporzionato, per cui spalle e fianchi hanno più o meno le stesse misure e il punto vita è ben visibile, ma da qualche settimana sento di avere delle spalle enormi e un bacino minuscolo. La percezione del mio corpo sta cambiando radicalmente.
La prima sensazione è di stupore ma non posso dire che sia piacevole, anzi non mi piace affatto. I primi giorni andavo allo specchio per misurarmi e accertarmi se realmente mi stavo modificando. In realtà non sta accadendo, sono sempre la stessa.

La sensazione di cambiamento non è facile, io avrei sempre voluto spalle più forti e una bella schiena atletica ma ora che il mio corpo e anche l’auto immagine che ho di me si stanno modificando non mi sento a mio agio.

Durante le nostre lezioni del Metodo Feldenkrais sappiamo che questo può avvenire ai nostri allievi, e quindi li accompagniamo piano e con delicatezza ad esplorare nuovi territori. I movimenti e gli schemi motori cambiano senza traumi.

Ecco dunque una strategia per modificare le abitudini, cioè per modificare se stessi senza traumi!

  • Rispettare i propri tempi, un passo per volta più o meno lentamente ma con tenacia sperimentandosi in azioni o situazioni differenti e sopratutto giocare e prendersi con leggerezza (sempre!)
  • Chiedersi come era ieri e l’altro ieri e cosa è cambiato rispetto a oggi, cioè monitorare e confrontare, non in modo ossessivo,  e sopratutto senza paragonare l’oggi con quello che non è ancora!
  • Concentrarsi sulla singola azione, non sull’ipotetico risultato ( i nostri allievi sanno benissimo che nella lezione si sta nel processo e non si tende subito a un obiettivo). Nel mio caso, io mi sono focalizzata sull’andare ad allenarmi ( la pura e semplice azione) e non sto a pensare come diventerò, come dimagrirò o quanto muscolose diventeranno le mie braccia
  • Mai e poi mai paragonarsi agli altri. Se fate Feldenkrais sapete che l’insegnante vi accompagna nell’esplorazione del vostro personalissimo movimento e non vi impone un modello preconfezionato.
    Anche la vita si costruisce con l’esperienza e cercando da sé la via.

Buona esplorazione a tutti!