Perché la lezione abbia successo la mia intenzione non deve diventare manipolazione e l’aspettativa se troppo intensa può essere un ostacolo.danza

Questa riflessione è seguita ad un incontro studio tra insegnanti Feldenkrais. Stavamo provando a coppie un lavoro sui piedi. Mentre esploravo i cerchi ho provato a proporre un altro movimento e la collega mi dice: ‘non è chiaro, non sento i cerchi’ le rispondo che infatti non stavo facendo i cerchi e che se si metteva in ascolto poteva sentire delle altre possibilità. Così smette di pensare e inizia a sentire cosa succede al suo piede e il lavoro si arricchisce.

ifQuante volte nella vita abbiamo delle aspettative e non lasciamo le strade aperte? E quante occasioni di imparare cose nuove ci sfuggono perché siamo rivolti esclusivamente all’obiettivo, a fare centro senza ascoltare, percepire, comprendere? In ogni istante possono capitare dei disguidi che ci fanno cambiare l’organizzazione e le tempistiche. L’umore diventa pessimo, ci si irrigidisce, arrabbia e la meta si allontana. Ma se rimaniamo aperti, cerchiamo una strada diversa per superare l’ostacolo probabilmente arriviamo all’obbiettivo senza accorgercene, con morbidezza e agilità.

Trovo il mio lavoro meraviglioso perché è proprio questo. <a href="http://it.freepik.com/foto-gratuito/ponti-paralleli_929447.htm">Disegnato da Freepik</a>Apre nuove strade, mette le persone in ascolto di se e dà loro nuove possibilità di azione. Un movimento limitato non è solamente una questione di muscoli e tendini, spesso è l’espressione di un pensiero. Perché quello che faccio non diventi manipolazione è necessario che rispetti il pensiero ossia non forzo il movimento ma trovo delle strategie per ampliarlo con gentilezza. Lo stesso vale per togliere le aspettative.