Albero- ecologia-dell-essere

Ultimamente mi capita spesso di riflettere su come le persone cercano all’esterno ciò che credono di non avere in se stesse. Ci si riempie di cose che si credono assolutamente necessarie e non lo sono affatto. Non voglio assolutamente demonizzare gli ogetti, che anzi possono essere belli e rendere la nostra vita quotidiana più piacevole e soprtutto possono essere utili.

Il problema è che si attribuisce agli oggetti la definizione di chi siamo, della nostra personalità.

Ho letto un articolo in cui per ricercare la propria creatività si consigliava di farsi una bella tisana e mettere degli incensini alla lavanda per rilassare la mente, come se per trovare le energie positive bisognasse guardare al di fuori. In questo modo però si toglie lo sguardo dalla propria interiorità e si rischia di cadere nell’errore che senza determinate cose non pssiamo fare nulla, non si può agire, manca così sempre il quid che si rititene indispensabile.

Anche a me hanno consigliato per questo sito o per il mio personale di collegare l’immagine del piacre del movimento con immagini come di una tazza con una tisana calda, di un bel raggio di sole che entra dalla finestra oppure di un incenso che brucia e sprigiona un buon profumo.

Ecco questo è un esempio di ciò che mi fa rabbrividire! Il potenziale è dentro di noi! È in noi stessi che troviamo quella scintilla che ci serve per recuperare energie, generare risorse per trasformarci ed essere creativi.

Il Metodo Feldenkrais me lo ha ben insegnato. Durante le lezioni si compiono movimenti inusuali,

si sperimenta continuamente nuove opzioni di movimento. Questo ci insegna la creatività di provare, di immaginare e scoprire, liberi dal giudizio di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Essere liberi di essere quel che si è senza giudizio, rispettandosi, senza forzarsi permette di delineare meglio l’immagine che abbiamo di noi stessi, imparare a affrontare le difficoltà, perché le energie vitali che abbiamo emergono, senza l’aiutino di mille oggetti.